I Malavoglia, quando il pesce balla e il mare comanda

Quella volta che la bella Manuela Arcuri, ospite del rinomato Carnevale di Avola, per sfuggire alla folla vociante di ragazzini riparò scortata dalla polizia in fretta e furia all’Osteria i Malavoglia, Sebastiano Magro fu costretto a farla aspettare. “Tutto occupato, mi spiace”, le disse, e ci vollero un quarto d’ora accademico d’attesa e l’intervento benevolo della Mobile per far accomodare l’attrice nella saletta riservata al piano superiore.
Da quel giorno tutti in giro seppero che per sedere al Malavoglia, ebbene sì, era preferibile prenotare. E anche con largo anticipo.
“Un giorno viene un tale, uno straniero, con la famiglia”, racconta Sebastiano, da tutti conosciuto come Iano, codino tirato all’indietro, mille peripezie in giro per il mondo, ma il cuore saldamente attaccato ad Avola come lo è una cozza al suo beneamato scoglio. “Mise i bimbi a giocare per terra, quieti quieti, e si fece un piattone di pasta allo scoglio. Prima di andar via mi ringraziò e mi lasciò il bigliettino. Era il numero uno della Lufthansa, in vacanza in Sicilia, chi l’avrebbe mai detto”.
E allora, qual è il segreto del successo?
“Qui non comando io e nemmeno il cliente”, spiega Iano. “Comanda il mare. Quello che ci offre, noi offriamo, senza condimenti e cose strane, ma semplice semplice, fresco, non condito. Pesce al sapore di mare. Tutto qui”.
Arrivano russi, tedeschi, francesi. Arrivano a frotte, con le loro belle guide sottobraccio. Osservano, annuiscono, ordinano. Come il protagonista del film La leggenda del pianista sull’Oceano, Iano si gode il mondo passargli davanti senza muoversi di un passo. Sorride e ringrazia. Dalla cucina arriva pesce sempre fresco, i ragazzi della brigata di cucina si sfruculiano il cervello e al pesce abbinano i prodotti di stagione, secondo quel che offrono gli orti locali. Una specialità sono gli arancini di pesce, ma anche la pasta al nero di seppia e ricotta, o il polpo con i carciofi.
“Qui non ci sono chef stellati, grandi studiosi dell’arte del mangiare. Michele, il nostro cuoco, è un ex marinaio. La mattina va in pescheria e prende quel che c’è, poi con gli altri ragazzi, s’inventa i piatti al momento”.
Alla domanda “Michele, la soddisfazione più grande?”, risponde sornione “Quando ogni giorno arriva il pesce, ed è vivo, balla. Allora balli anche tu, ed è lì che inizia la vera festa”.


Testi a cura di: Valdinoto Team


Osteria I Malavoglia

Sapore di mare e tradizione a tavola
Una Osteria che nel nome già rievoca un rapporto tra uomo e mare forte, tenace e saporito. Pesce fresco di giornata, locale di stile, carta dei vini insuperabile ed atmosfera da serate memorabili. Ad Avola.



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