Casamatta e la pizza “borbonica”

Quando Alberto e Danilo, da buoni compagni di scuola, all’ora di ricreazione condividevano istruzione e spensieratezza, mai e poi mai avrebbero pensato di condividere un giorno anche un lavoro, frutto di quell’ anima umanistica e riflessiva che ha caratterizzato i loro studi e alimentato passioni bucoliche e forti legami con le tradizioni.
Da grandi, intraprese strade diverse – bancario il primo, avvocato il secondo – si ritrovarono un giorno per caso a riflettere sul senso del tempo, sul “qui ed ora” e così, senza pensarci molto, hanno mollato tutto e cambiato vita facendo prevalere la passione sulla ragione, in particolar modo la passione per la gastronomia autoctona e le materie prime del territorio.
Dapprima con piccole esperienze nel settore della ristorazione, infine, spinti dalla voglia di gestire direttamente il proprio concetto di qualità, con un locale di proprietà.
La loro svolta ha un nome e si chiama CasaMatta, giusto in fondo al corso principale di Noto, sulla destra del monumentale abbeveratoio, dove si trova questo ristorante-pizzeria che dal 2015 si è imposto con forza nel panorama della ristorazione del sud est della Sicilia grazie ad una formula innovativa: mangiare, ci riferisce Danilo, emozionandosi, è un gesto che va oltre il nutrirsi, come il bere è qualcosa che va oltre il dissetarsi; mangiare è arte del vivere, è cultura, è ricerca della qualità, è valorizzazione del territorio. Il mangiare è non solo una azione di matrice naturale ma anche soprattutto culturale e sociale. Mangiare da ritmo al tempo, lo celebra, lo accompagna e lo distingue, lo colora, gli dà profumo, spesso lo allevia dalle sue pesantezze regalando sorrisi. Ristorazione non può e non deve essere, come purtroppo oggi spesso accade, moda & business, ma cultura e condivisione di valori come la partecipazione, le tradizioni, l’attenzione per l’altro. E’ proprio la preparazione del cibo che ha determinato il pasto come pratica sociale che media il rapporto con il nutrimento. Senza la preparazione ciascuno potrebbe soddisfarsi da solo. La preparazione del pasto invece richiede un investimento di tempo, di conoscenze, di cura ed attenzioni tali da determinare una delle misure empiriche dell’amore verso tutto ciò che ci circonda e soprattutto verso quella professione che deve essere la ristorazione.
Casamatta è simbolo e risultato insieme del cambiamento”, spiega Alberto, responsabile del servizio ai clienti. ” Abbiamo cambiato vita, ma abbiamo anche cambiatoapproccio alla ristorazione; abbiamo creato una pizza tutta nostra, una pizza né romana né napoletana ….una Pizza Siciliana! “
Definirla borbonica non è una esagerazione. Danilo, che nel nuovo mestiere di pizzaiolo ha portato con sé l’approccio scientifico, per studiare la pizza ha seguito corsi a Napoli ed in Sicilia per poi tornare nella sua provincia a fare il proprio esperimento che ha tutto il sapore del Regno delle due Sicilie. “Perché la pizza Casamatta ha il volume partenopeo ma l’importanza, l’abbondanza ed il sapore dei grani antichi siciliani come la tumminia, il russello, il perciasacchi e il margherito, il gusto del lievito madre e dei condimenti unici e speciali dell’Isola” aggiunge ancora Danilo, mostrando con orgoglio un pugno di grano nelle sue mani.
E siccome Danilo ed Alberto amano la qualità, seguono religiosamente il concetto di stagionalità e di rispetto del tempo.
Tra le pizze, con impasto maturato minimo 48 ore e lavorato con lievito madre, grano antico siciliano, cereali, grano tenero tipo 1 ed olio extra vergine di oliva, consigliamo, la “Maruffa”, con pomodoro secco capuliato, tuma e salsiccia con crema di peperoncino locale e le “fuori carta” che propongono la lavorazione di materie prime di stagione.
Da qualche tempo a quei due si è aggiunto un terzo elemento, il giovane e già premiato chef Francesco Quartarone. “Ci piacque subito”, racconta Paolo Danilo, “al primo colloquio di lavoro non ci chiese di quantificare il suo stipendio ma solo che prodotti usavamo e che materia prima eravamo disposti ad acquistare”. Un aneddoto che la dice tutta sul concetto di qualità che a CasaMatta è di casa.
Completano la brigata Tony Argentino, aiuto pizzaiolo, Milena Boccaccio, commis di cucina, Giuseppina Farina, preposta di sala, risorse umane dalle spiccate qualità personali e professionali in linea completamente con la Mission e la Vision di CasaMatta.
E alla fine, quelli che all’inizio tutti definivano “Matti”, l’hanno spuntata.


Testi a cura di: Valdinoto Team


Casamatta – Ristorante Pizzeria

La pizza borbonica e altre specialità
Il sapore antico della Sicilia rivive nei piatti formato Casamatta, e nelle pizze, con prodotti freschi di stagione ed una attenzione speciale per la qualità.



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